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Una escavatrice a catena Simex 120B risolve il problema ...alla radice

Una escavatrice a catena Simex 120B risolve il problema ...alla radice
Inserito in Notizie
il 29/01/2018

Il dipartimento Drôme fa parte della regione Alvernia-Rodano-Alpi e si distingue per il suo territorio caratterizzato dalla presenza di molti “percorsi verdi”; fra questi c'è quello che, partendo da Montélimar, consente di esplorare la natura per oltre sessanta chilometri in bicicletta, a cavallo o a piedi. 

L'area si sta oggi dotando di un nuovo tracciato che collegherà anche il piccolo villaggio di La Batie Rolland agli altri percorsi già esistenti, aumentando così la lunghezza totale di un'estesa via ciclabile, che è già fra le più interessanti di tutta la Francia. 
 

Uno scavo necessario per preservare la pista nel tempo

Il nuovo tracciato è realizzato con una speciale pavimentazione che, oltre a garantire un'ottima superficie per la percorrenza con la bicicletta, è stata stesa con uno speciale asfalto che ritiene il colore naturale dell'inerte. 

La pista deve essere tuttavia protetta dagli effetti della radici della fitta vegetazione che in molti tratti la costeggia e che sono in continuo sviluppo minacciando nel tempo l'integrità della superficie. La soluzione a questo problema, tutt'altro che secondario per la durabilità della nuova via ciclabile, è stata identificata nello scavo di una trincea profonda 90 centimetri e larga 15 per un primo tratto di tre chilometri per ciascun lato (per un totale di sei chilometri). 

Nella trincea viene posato uno speciale telo antivegetativo in grado di evitare la crescita delle radici, che non riuscendo così a penetrare nella trincea, si orienteranno in modo naturale parallelamente ad essa o si sviluppano nella direzione opposta. Non attraversando il tracciato le radici non provocheranno il conseguente sollevamento della pavimentazione, che renderebbe difficile e pericolosa la percorrenza per i ciclisti. 

Sebbene apparentemente di facile realizzazione, lo scavo presentava alcune difficoltà in quanto la quantità di radici già presenti al disotto del bordo della pista ciclabile e le pietre di varia grandezza necessitavano di un'attrezzatura sufficientemente potente e robusta per garantire l'adeguata produttività e precisione. 

La soluzione è stata individuata da François Gilles titolare di GTPSE, impresa appaltatrice del lavoro, nell'escavatrice a catena Simex CHD 120B, cioè in versione per macchina dotata di braccio, che l'impresa ha ordinato al responsabile di zona Nicolas Mariatte del nostro concessionario CIMAX TP di Colombier-Saugnieu, accoppiandola con un escavatore gommato Komatsu PW 118 MR  da 12 tonnellate. 
 

Produttività e affidabilità Simex 

L'escavatrice a catena Simex CHD 120B si distingue fra i molti modelli offerti sul mercato per la sua notevole robustezza strutturale e l'impiego di catenarie realizzate con materiali da alta resistenza all'usura. GTPSE ha scelto l'attrezzatura con catenaria a composizione mista con zappe e denti per poter sfruttare al meglio la potenza idraulica dell'attrezzatura e quella dell'escavatore (pressione 130 l/m, portata  240 Bar).

Queste caratteristiche hanno reso l'attrezzatura molto produttiva in quanto, permettendo di sfruttare al meglio peso e stabilità dell'escavatore, la CHD 120B è riuscita a scavare senza problemi attraverso grovigli di radici, spaccando pietre anche di grosse dimensioni per tutti  e sei chilometri previsti dall'intervento, senza mostrare problemi di alcuni tipo.

Durante il lavoro la CHD 120B si è anche distinta per l'efficacia della coclea di scarico che, unita al dispositivo di svuotamento, ha sempre mantenuto pulito lo scavo, a tutto vantaggio della produttività e rapidità dell'intervento.

Nonostante le difficili condizioni del terreno, l'escavatrice ha permesso un avanzamento medio di circa 200 metri l'ora. Una produttività che ha soddisfatto in pieno i tecnici dell'impresa, i quali hanno anche sottolineato come la possibilità dell'attrezzatura di spingersi fino ad una profondità di 1200 millimetri offra un notevole vantaggio da un punto di vista applicativo, sia nel cantiere della pista ciclabile (dove la CHD deve arrivare ad una profondità inferiore rispetto a quella massima), sia in future applicazioni. 

Per maggiori informazioni su tutte le nostre attrezzature non esitare a contattarci, saremo ben lieti di rispondere a tutte le vostre domande.
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